Tutto d'un fiato.....!
Bellissima iniziativa dell'A.S.D. Manfredonia Calcio a 5, che domenica 13 Maggio 2012 ha organizzato un torneo con la partecipazione di ben 7 squadre formate da giovani calciatori, tutti nati dal 1991 al 1997.
Circa 60 ragazzi si sono sfidati sotto un caldo torrido quasi estivo, dandosi battaglia assolutamente corretta e ispirata alla lealtà che contraddistingue il calcio a 5.
Sotto la sapiente regia del Cap. Cotrufo, artefice dell'ultima salvezza dei biancocelesti, e con la supervisione del nuovo allenatore dei sipontini Claudio Viera Vaz, i ragazzi hanno dato vita a numerosoe sfide, tutte di altissimo livello tecnico, avendo partecipando giovani delle varie scuole calcio di Manfredonia.
Solo per la cronaca è stato premiato il giovane Lupoli quale miglior giocatore del Torneo, il giovanissimo Jhordan Moreira Vieira quale miglior marcatore, Giuseppe Albanese miglior portiere: vincitrice del torneo la squadra CASTRIOTTA.
E' stata un occasione per far divertire i numerosi giovani accorsi, che alla fine del torneo hanno riingraziato l'A.S.D. Manfredonia Calcio a 5 per l'efficiente organizzazione e per il supporto logistico offerto durante le quasi 12 ore di torneo svolto.
Lo svolgimento di tale manifestazione ha consentito alla compagine sipontina di promuovere il calcio a 5 in tutta la città, ed anche un avvenimento per poter scovare qualche giovane interessante da inserire nell'ambizioso progetto del duo Pacilli-Esposto: in questa settimana qualche ragazzo avrà l'opportunità di svolgere alcuni allenamenti con la squadra del neo allenatore Claudio Vaz, allenatore navigato che negli ultimi anni ha con estremo proficuo allenato in serie A1 e A2.
Il Cap. Cotrufo: "Progetti di questo tipo, low cost, consentono ai ragazzi di esprimersi e di conoscere palcoscenici diversi. La quota simbolica richiesta agli stessi è stata interamente utilizzata per contribuire alle spese sostenute durante il corso della giornata: sicuramente ci sarà un seguito, perchè questa è stata la forte richiesta di tutti i partecipanti all'evento. Aver visto ragazzi combattere per un goal o un semplice contrasto di gioco ci dà sicuramente lo stimolo per replicare questa manifetsaizone, che consentirà ad alcuni prescelti di godere degli allenamenti condotti da un allenatore esperto e molto preparato come Claudio Vieira Vaz"!
Come già accennato dal Presidente Luigi Esposto a sedere sulla panchina dei biancocelesti nella prossima stagione ci sarà Claudio Vaz Vieira, 14/05/1966, nato a San Paolo del Brasile.
L'espertissimo tecnico brasiliano vanta un curriculum di tutto rispetto, in Spagna il tecnico Carioca ha allenato squadre come il Melilla Fs, Racing de Cento e Denia Alicante con la quale ha conquistato Scudetto e coppa di Spagna. In Italia il neo tecnico sipontino ha allenato invece Regalbuto (A2, B), Real Rieti (B, A2), Cagliari (A1), Atiesse Quartu (A1) mentre nello scorso campionato a Frosinone (A2).
Un tecnico di assoluto valore quello giunto in riva al Golfo a dimostrazione del progetto che il Presidente Luigi Esposto vuole portare avanti, Manfredonia in A2 nel giro di 3 anni e per far ciò serve una persona competente alla guida della squadra, come è Mister Claudio Vaz.
BENVENUTO MISTER!
Nell'intervista, il presidente Luigi Esposto
Missione compiuta. Il Manfredonia ha conquistato la permanenza nel campionato nazionale maschile di Serie B di calcio a 5. La formazione sipontina ha vinto 7-0 la gara di ritorno dei
playout contro la Paganese. Sul parquet del gremito palazzetto di via Scaloria, il quintetto biancoceleste si è imposto blindando il successo nella prima frazione, chiusa sul punteggio di 4
a 0 e dilagando nella ripresa.
Mattatore dell’incontro Ferreyra, a segno tre volte. Gli altri gol sono stati realizzati da Sgarbossa (doppietta), Lupoli e Capozza. A fine partita, società e squadra hanno festeggiato il
traguardo con i tanti tifosi presenti.
Il Manfredonia aveva vinto, col risultato di 4-3, anche il match d’andata. Una salvezza dunque ottenuta con pieno merito dalla compagine sipontina, protagonista di una seconda parte di
stagione molto brillante, condita da una poderosa rimonta e una striscia di otto risultati utili consecutivi, a cui sono seguite le due vittorie nei playout. Una serie di dieci risultati positivi
con cui i biancocelesti si sono riscattati, dopo una prima parte di stagione vissuta in grande affanno (11 sconfitte nelle prime 15 giornate).
Grande soddisfazione, per il felice epilogo, nella società guidata da Luigi Esposto e Matteo Pacilli e dal direttore sportivo Martino Portovenero, che si è disimpegnato con sicurezza anche
in campo, nel ruolo di portiere, in virtù della sua esperienza. «Siamo contenti di questo splendido finale di stagione – dice il presidente Esposto -. Ringraziamo i tifosi e gli sponsor che ci
sono stati vicini. Vogliamo lanciare un grande progetto e chiediamo alle istituzioni di darci una mano, considerato che la B è un campionato di prestigio per Manfredonia ma che ha costi non
indifferenti. Il nostro intento è portare il Manfredonia in A2, nel giro di tre anni. Per la prossima stagione abbiamo siglato l’accordo con un allenatore esperto e di spessore qual è il
brasiliano Claudio Vieira Vaz. Quanto alla squadra, cercheremo di migliorare questa rosa con l’innesto di sei validi giocatori, di cui tre under».
ADESSO POSSIAMO DIRE ....FINALMENTE SERIE B.
Dopo l'ennesima prestazione maiuscola contro una squadra, quella campana della Paganese, venuta in terra Dauna solo a dare calci anzichè giocare a calcio, i ragazzi del duo Esposto-Pacilli
stravincono il doppio confronto con l'Azzurra Paganese imponedosi per 7 a 0, vincendo la finale play-out e raggiungendo la permanenza in serie B.
Le reti sono state segnate da Ferreyra (3), Sgarbossa (2), Capozza Emilio e Lupoli Raffele.
Non c'è stata mai gara tra la squadra biancoceleste, ritrovatasi a svolgere i play-out a causa di un pessimo girone di andata, concluso al penultimo posto con 8 punti conquistati in 13 gare
disputate, e quella campana, soffocata dal pressing asfissiante del quintetto sipontino effettuato dall'inizio della gara sino a qualche istante prima del termine della stessa: il risultato è
stato la logica conclusione dell'incontro e della forza sprigionata da tutti i componenti della squadra, compatti come lo sono stati per tutto il girone di ritorno.
Per una volta si può fare a meno del tabellino marcatori, di sciolinare statistiche, tiri in porta fatti e quelli subiti, bonus dei 5 falli e ammonizioni.
La squadra sipontina raggiunge un traguardo impensabile nel mese di Dicembre, grazie al lavoro di tutti, dagli accompagnatori ufficiali agli addetti alla logistica, dall'ultimo giovane aggregato
alla squadra sino al veterano, che con gli sforzi quotidiani hanno tirato un carro più volte fermatosi per strada, molto per demerito proprio ma qualche volta anche per decisioni altrui: ma il
ringraziamento va anche a coloro i quali hanno reso possibile economicamente la disputa di questo campionato, appassionati di calcio a 5 ma anche semplici sostenitori della sipontinità che troppe
volte viene dimenticata ovvero rimarcata soltanto in brutte occasioni, ed un plauso si DEVE rimarcare a favore dello staff tecnico, che sin dal 15 Dicembre ha svolto un lavoro encomiabile,
facendo risorgere una squadra ma soprattutto un gruppo fino ad allora quasi inesistente.
Da domani si penserà ai progetti, ma la notte ha portato un bellissimo sogno: IL MANFREDONIA CALCIO A 5 E' ANCORA IN SERIE B!
Ci siamo. Ormai siamo giunti alla fine di una stagione in cui i biancocelesti grazie ad una strepitosa rimonta sono riusciti a conquistare i playout. Ricordiamo infatti come i soli 8 punti del girone di andata non facevano sperare in tutto questo, ed invece un girone di ritorno dove il Manfredonia ha raccolto punti dopo punti, scalando la classifica e sfiorando la salvezza diretta per soli 2 punti, quando invece a dicembre era lontana addirittura 15.
Tutti a disposizione per questa delicatissima sfida, nonostante la vittoria di sabato scorso in terra campana per 4-3, i ragazzi hanno svolto allenamenti decisi e mirati alla gara. Tornerà in campo anche Gino Castriotta assente dalla gara di Barletta dove si infortunò nel riscaldamento pregara.
Ci si attende il Palascaloria del girone di ritorno, stracolmo in ogni angolo e con quel calore e sostegno che ha consentito ai ragazzi di ottenere vittorie dopo vittorie.
Ne manca ancora una, e mai come oggi si deve essere tutti uniti!
Ci giochiamo la serie cadetta, la serie Nazionale!
TUTTI AL PALASCALORIA! FORZA MANFREDONIA!
La società ASD Manfredonia C5 venuta a conoscenza dell'improvviso e grave lutto che ha colpito la famiglia di Lino Balzamo (ex presidente del Manfredonia Calcio) per la perdita di Paolo, dovuta ad un incidente stradale avvenuto giovedi sera, si stringe attorno ai parenti e si unisce al dolore della famiglia.
La società è vicina a Michelangelo Nuzziello che fino allo scorso campionato militava nelle file biancocelesti del Manfredonia C5.
Un Manfredonia non brillante riesce a vincere e portare a casa un risultato positivo nella gara di andata dei playout salvezza giocata ieri sul campo di Pellezzano contro l'Azzurra Paganese.
Sipontini che scendono in campo cercando di imporre subito il proprio gioco, ed a tratti ci riescono riuscendo ad andare subito in rete con Ferreyra che dalla destra lascia partire un bolide di destro che si infila alla destra del portiere. Il raddoppio arriva dopo un'azione caparbia di Cotrufo che dopo aver scambiato palla con Danny Totaro trova sul secondo palo il ben appostato Totaro Yuri che batte il portiere napoletano. La Paganese sembra poca cosa ed i sipontini si portano addirittura sul triplo vantaggio con Pietro Castriotta che in mischia riesce a siglare la terza rete.
Da questo momento inizia un calo soprattutto mentale dei ragazzi sipontini e la Paganese ne approfitta accorciando le distanza su calcio di punizione facendo terminare la prima frazione sul 1-3.
Nella ripresa i sipontini cercano subito di andare ancora a segno e ci provano a ripetizione Sgarbossa, Totaro Yuri, Ferreyra e Cotrufo, la rete arriva al 5' quando il brasiliano biancazzurro deposita in rete un'ottima azione corale. Manfredonia che potrebbe ancora andare in rete ma la poca precisione sotto porta consente invece alla Paganese prima di accorciare le distanza con il gol del 2-4 ed a pochissimi minuti dal termine a trovare la rete del 3-4 con un eurogol che si infila sotto l'incrocio dei pali.
Termina la gara con la vittoria seppur con una sola rete di scarto del Manfredonia.
Sabato prossimo il ritorno, il Manfredonia per c'entrare la salvezza potrebbe anche permettersi di perdere con una rete di scarto, ma questi ragazzi nella loro mente hanno un solo ed unico obiettivo: VINCERE!!
RIEMPIAMO IL PALASCALORIA, C'E' IN GIOCO LA SALVEZZA E LA PERMANENZA IN B.
Mancano 10 giorni per tirare le fila di una stagione sfortunata, che ha visto il Manfredonia Calcio a 5 navigare in cattive acque per poi riuscire quasi nell'impresa di una salvezza che a Dicembre sembrava impossibile.
L'Azzurra Paganese ha avuto esattamente il cammino opposto a quello dei biancocelesti, con una prima parte di stagione importante che aveva fatto ben sperare i tifosi campani in un finale di stagione sen'altro diverso rispetto a questo.
I ragazzi del duo Pacilli-Esposto hanno ben preparato l'incontro per tutta la settimana, con allenamento fisico e tattico per cercare di non lasciare nieete al caso: nello spogliatio dei biancocelesti la parola d'ordine è non sottovalutare l'avversario, che sebbene orfano di qualche pezzo importante, giocherà la partita della vita cercando di centrare l'obiettivo minimo prefissato ad inizio stagione.
Quasi tutti recuperati in casa Manfredonia, A. Cotrufo è tornato ad allenarsi con il gruppo mentre per L. Castriotta si deciderà solo all'ultimo momento, anche in considerazione dell'ennessima ricaduta sul ginocchio malandato in quel di Barletta. In porta l'esperto estremo Portovenero sostituirà lo squalificato Amoruso.
Si giocherà all'interno del palazzetto di Pellezzano (SA) sabato 21/04/2012 con inizio alle ore 16:00, vista l'indisponibilità del PALAZZURO campo dell'Azzurra Paganesei.
Arbitreranno l'incontro i sigg.ri Ciciariello (Catanzaro), De Falco (Catanzaro) e Beneduce (Nola). Continuare a crederci è d'obbligo: L'IMPERATIVO è SALVEZZA!
Non è bastato per soli 2 punti al Manfredonia C5 la grande cavalcata del girone di ritorno per c'entrare l'obiettivo salvezza diretta. Saranno infatti i playout contro l'Azzurra Paganese a stabilire chi tra le due squadre farà ancora parte del campionato nazionale serie B del prossimo anno.
La gara di andata si disputerà in terra campana sabato 21 Aprile mentre la gara di ritorno a Manfredonia il sabato successivo, cioè 28 Aprile.
Un campionato dai due volti per i biancocelesti, che hanno collezionato 8 miseri punti nel girone di andata, per poi scatenarsi nel girone di ritorno con i 24 punti frutto di 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte (contro la capolista Foggia, la 2° in classifica Sala Consilina e contro il Real Dem in una gara dove i sipontini erano in vantaggio ma persero poi nei minuti conclusivi dopo che gli arbitri spianarono la strada ai padroni di casa con 3 espulsioni a Cotrufo, Amoruso e Totaro Y). Un Manfredonia che ha cambiato volto, una squadra tosta e molto organizzata soprattutto nel reparto difensivo che nel girone di ritorno è stato uno dei meno battuti. Resta il rammarico per quello che poteva essere un campionato diverso, con la squadra in questa maniera si sarebbero c'entrati senza dubbio i playoff. C'è anche il rammarico che non si sia ottenuta la salvezza diretta, una salvezza che questi ragazzi avrebbero meritato in pieno e invece si trovano ad affrontare i playout contro l'Azzurra Paganese. Possiamo dirlo francamente però, se tutte le squadre si sarebbero comportate in egual maniera, come quando hanno giocato contro il Manfredonia, bhè a questo punto parleremo di una squadra già salva. Ora però ci sono questi playout da affrontare e la squadra dopo la vittoria di Barletta si è messa subito al lavoro. E' stata concessa una settimana di riposo al capitano Cotrufo che dopo l'infortunio nel girone di andata contro l'Aquila non è riuscito a trovare pace, giocando nonostante i dolori al ginocchio destro, fermo ai box anche Gino Castriotta per una decina di giorni per via del riacutizzarsi del dolore al ginocchio; oggi però dovrebbero essere in campo anche loro per preparare questa importantissima settimana che porterà alla gara di andata playout a Pagani.
Come sempre il motto è: crediamoci fino alla fine!
FORZA MANFREDONIA!
GIRONE ANDATA: MANFREDONIA : 8 PUNTI, frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte, 36 gol fatti, 50 subiti.
GIRONE DI RITORNO: MANFREDONIA : 24 PUNTI, frutto di 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte (Sala Consilina, Foggia e Real Dem) 39 gol fatti, 28 subiti.
PUNTI TOTALI: 32
MARCATORI STAGIONALI: 23 RETI CASTRIOTTA LUIGI, 20 RETI EVERTON SGARBOSSA, 11 RETI RAFFAELE LUPOLI, 8 RETI FERREYRA DAMIAN, 5 RETI ANTONIO COTRUFO, 4 RETI PIETRO CASTRIOTTA, 3 RETI TOTARO YURI, 3 RETI SIDNEY GOMES, 2 RETI TOTARO DANNY, 1 RETE TATTILO DONATO
L'impresa è .......quasi completa. Manca un ultimo gradino, quello dei playout con l'Azzurra Paganese per coronare un girone di ritorno assolutamente FANTASTICO.
Trovare una parola per definire quello che questi ragazzi sono riusciti a fare è difficile: un girone di rtorno incredibile, 24 punti conquistati alle spalle soltanto della Fuente e del Sala Consilina, seconda migliore difesa del girone di ritorno dopo la corazzata foggiana, nonostante una serie incredibile di infortuni, pali e decisioni arbitrali discutibili. Ci saranno ora i playout ma il Manfredonia visto del girone di ritorno non ha paura di niente ed affronterà queste altre due finali con la voglia e lo spirito giusto! A Barletta non era semplice, ma i sipontini che hanno preparato nel dettaglio la gara, sono scesi in campo con la consapevolezza di fare bene: la squadra non si è mai accontentata di fare una gara accorta vogliosa com'era di ottenere una grande vittoria. Eppure l'incontro non era partito benissimo, con l'infortunio subìto da Luigi Castriotta già nella fase di riscaldamento, che non gli ha permesso di prendere parte alla gara: episodio che poteva incidere sulla testa dei ragazzi ma questo per fortuna non è avvenuto.
Nella prima frazione di gioco parte bene il Manfredonia che con Sgarbossa, Ferreyra e Totaro va vicina al vantaggio: lo stesso arriva però al 8' con l'argentino Ferreyra, abile a sfruttare un'azione di contropiede. Si fa vedere il Barletta con un paio di conclusioni verso lo specchio della porta difesa da Amoruso, ma il portierone biancoceleste è abile a ribattere le conclusioni avversarie con due autentiche prodezze.
Prima frazione che termina con il Manfredonia in vantaggio per 1-0.
Ad inizio ripresa entra in campo una squadra ancor più determinata a portare a casa il risultato: il raddoppio arriva su schema da calcio di punizione allorquando è Cotrufo a trovare lo spazio giusto per Sgarbossa e servirgli la rete del 2-0.
Passano pochi minuti ed ancora uno scatenato Sgarbossa sigla il 3-0 con una grandissima azione personale: prende palla sulla sinistra, si accentra, e lascia partire un bolide che si infila sotto l'incrocio. Sugli spalti i numerosi tifosi biancocelesti (oltre un centinaio) fanno festa con un tifo assordante.
Il Barletta tenta una timida reazione, ma il reparto difensivo biancoceleste riesce a ribattere colpo su colpo anche grazie al portierone Amoruso che in almeno due occasioni è strepitoso nel chiudere la porta in faccia ai calcettisti barlettani.
La serie incredibile di falli a ripetizione dei biancorossi offre al Manfredonia la possibilità di arrotondare il punteggio con i tiri liberi, e dopo un primo errore di Sgarbossa è sempre quest'ultimo a siglare la rete del 4-0 dopo l'ennesimo fallo subìto!
Il Barletta ha un sussulto e riesce a trovare la rete dell' 1-4 grazie ad un calcio di rigore trasformato da Caporusso, concesso per un fallo dubbio di Ferreyra ai danni di Capacchione, ma il tempo di riposizionare la palla sul dischetto del calcio d'inizio ed ancora il brasiliano-sipontino riallunga con una puntata questa volta di sinistro sotto la traversa.
Il goal del 5-1 spezza ogni velleità di rimonta dei barlettani: quando mancano circa 3 minuti alla fine c'è giusto il tempo per vedere la rete del 2-5 dei padroni di casa con Capacchione, e la 5° rete personale di Sgarbossa, quest'oggi una vera ed autentica spina nel fianco per la difesa barlettana, che fissa il punteggio sul 2-6.
La gara termina con il pubblico sipontino festante insieme ai suoi calcettisti: nello spogliatoio c'è la consapevolezza di continuare a fare bene, per non sprecare l'immenso lavoro svolto sin dal mese di Dicembre: adesso l'imperativo è d'obbligo CONTINUARE ACREDERCI SINO ALLA FINE.
A fine gara le parole del capitano: Quest'oggi parlo a nome di tutta la squadra, oggi è sicuramente un giorno che difficilmente dimenticheremo per le emozioni che sia noi in campo e che gli oltre 150 tifosi sugli spalti ci hanno fatto provare. La loro spinta, la loro carica è stata per noi importante, quest'oggi la nostra vittoria è dedicata a tutti loro!! Ci sono ancora due finali da giocare, ma con questo gruppo e questi tifosi sono convinto che faremo risultato e poi finalmente gioire tutti insieme!
Il Manfredonia c5 nell'apprendere dell'improvvisa morte di Franco Mancini, indimenticabile portiere, vuole porgere le più sentite condoglianze. Franco Mancini sposato con la sipontina Chiara Carpano lo si vedeva spesso nella nostra città; nella stagione 2009-2010 ebbe una parentesi come preparatore atletico dei portieri del Manfredonia Calcio.
Il Manfredonia C5 è vicino alla famiglia Mancini, alla famiglia Carpano e ai loro due bambini.
Riposa in pace Franco!
LA SOCIETA' ASD MANFREDONIA C5, ringrazia la DIVISIONE CALCIO A 5 per aver acconsentito alla richiesta della società sipontina di effettuare un minuto di raccoglimento e giocare con il lutto al braccio per la scomparsa dell'indimenticabile FRANCO MANCINI!
Vittoria doveva essere , e alla fine lo è stata.
I sipontini del Calcio a 5 tritano un Modugno ormai retrocesso, ma che ha combattuto la sua partita sino a quando le forze le hanno consentito di combattere: difesa arcigna e contropiede le armi studiate dai baresi per fermare la corsa inarrestabile di un Manfredonia che nonostante i numerosi punti conquistati nel girone di ritorno, si giocherà tutto sabato prossimo in trasferta a Barletta, in uno scontro diretto che deciderà la squadra ultima retrocessa e l'altra che andrà a fare i play out.
Difficile infatti che i F.lli Cambise riescano a perdere in terra di Abruzzo con il Maco l'Aquila, ultima in classifica, che non ha più nulla da dire a questo campionato.
L'incontro si apre con i giocatori che ringraziano il caloroso pubblico locale, che anche quest'anno nonostante un pessimo girone di andata non hanno fatto mancare il loro apporto, con un grosso striscione e con delle maglie che alla fine dell'incontro sono state lanciate sugli spalti del Palazzetto discretamente gremito.
La gara è stata dai due volti.
Il primo tempo, nonostante la scarsa consistenza in attacco dei calcettisti baresi, si chiudeva con il punteggio di 2 a 1 per il Manfredonia Calcio a 5, con i gol di L. Castriotta e R. Lupoli, quest'ultimo autore di uno sfortunato autogoal che rimetteva in partita lo Sporting Modugno.
Il secondo tempo entra in campo un'altro Manfredonia, molto più reattivo e propositivo nelle giocate di attacco: subito il goal del 3-1 sempre ad opera di R. Lupoli che con un delizioso pallonetto a seguito di un'azione in diagonale trafigge l'estremo ospite, ma il Modugno riesce ad accorciare le distanze a causa di una indecisione della difesa sipontina.
La partita dei baresi finisce qui, perchè i sipontini sfoggiano 10 minuti di autentico calcio show, andando in goal con P. Castriotta, A. Cotrufo, L. Castriotta, Sgarbossa e con il giovanissimo Tattilo, sipontino doc e classe 1995, che rifinisce un'azione personale di L. Castriotta.
Alla fine dell'incontro il pubblico ha ringraziato la squadra per lo sforzo sostenuto nel girone di ritorno, con numeri che sono sotto gli occhi di tutti: 6 vittorie tra cui quelle con Molfetta, Giovinazzo, Venafro e Campobasso che si trovano nei primi 6 posti di classifica, 3 pareggi e 3 sconfitte, 36 goal fatti e 25 subiti, e una marea di infortuni che hanno limitato l'apporto di gente come A. Cotrufo e L. Castriotta, sicuramente importanti per questa categoria.
Adesso la partita di sabato che deciderà un'intera stagione, la squadra è consapevole, il motto è sempre lo stesso: CREDIAMOCI SINO ALLA FINE!
Minuto 16'55'' s.t.: Sgarbossa va sul dischetto e sospinto dal tifo sipontino trafigge l'ottimo estremo ospite con un bolide che gonfia la rete. La partita finisce qui: Manfredonia C5 batte
Giovinazzo 2-1.
E' stata una partita al cardiopalma e dai due volti.
Il primo tempo, bruttino per i sipontini, ha visto il Giovinazzo ben disimpegnarsi in difesa cercando di colpire i locali su azione di rimessa: i ragazzi del Pres. Pacilli si per tutta la
prima frazione si sono dannati l'anima per colpire i baresi e disputare il prosieguo dell'incontro senza grossi patemi, ma la difesa avversaria guidata dall'esperto Cap. Marzella è riuscita a
chiudere tutti i varchi.
La solita disattenzione difensiva permette a De Ppalma di trafiggere l'incolpevole Amoruso su una casuale deviazione sottorete. Finisce un intenso primo tempo senza però grossissime occasioni per
il Donia.
Nella ripresa la musica cambia decisamente, i sipontini appiano posseduti e con i baby Lupoli e Totaro Y. cominciano a macinare occasioni da gol nei primi 5 minuti di gara, costringendo i baresi
a compiere ben tre falli.
La traversa di Lupoli fa presagire un brutto pomeriggio, ma i sipontini continuano a macinare gioco come un rullo compressore, trovando la rete del pareggio con un colpo di biliardo di
Lupoli.
Il Palascaloria esplode, il tifo diventa assordante ma il Giovinazzo ha un impeto d'orgoglio e con Marzella sfiora il 2-1 ma Amoruso chiude la porta con un intervento che vale quanto un
gol.
I sipontini appaiono tarantolati, corrono e premono l'avversario nella loro area di rigore facendo intendere che sarebbero usciti dal parquet solo con una vittoria: dopo un netto fallo da rigore
ai danni di Totaro Y. non fischiato, finalmente la liberazione con il gol dell'italo brasiliano Sgarbossa che trasforma un penalty concesso per un fallo subito da un incontenibile Totaro Y.
La partita finisce quando mancano tre minuti alla conclusione della stessa, il tifo assordante disorienta i baresi che compiono una serie di errori non degni di una squadra proveniente da ben 6
risultati utili consecutivi e designata dagli addetti ai lavori come la squadra più in forma del momento.
E' stata la vittoria del gruppo, ma anche del popolo sipontino che non ha smesso un solo attimo di incitare la squadra, soprattutto nel momento di massima difficoltà quando era sotto 1-0.
Sabato prossimo arriva il Modugno, nello spogliatoio la parola d'ordine e' CREDERCI FINO ALLA FINE!
FORMAZIONI:
MANFREDONIA C5: Amoruso, Spano, Capozza, Totaro D., Lupoli R., Ferreyra, Sgarbossa, Castriotta P., Totaro Y., Castriotta L., Cotrufo, Portovenero.
GIOVINAZZO: Perottoni, Marzella, Montelli, Ignomeriello, Orlino, Louanda, Palermo, Piscitelli, De Palma, De Bari, Calamita, Di Capua.
RETI: 6'51'' P.T. de Palma (GIOV.), 9'54'' s.t. Lupoli R., 16'55' Sgarbossa (MF)
AMMONIZIONI: A. Cotrufo (MF) de Palma, Louanda, Palermo (GIOV.)
Alla vigilia della gara di Porto San Giorgio si era capito che si trattava di una partita difficile, ostica, contro una squadra che è a pochi punti dalla zona playoff e che avrebbe fatto di tutto per portare a casa la vittoria. Il Manfredonia però è sceso in campo con l'atteggiamento giusto, quell'atteggiamento che ormai fa parte dei ragazzi sipontini, che collezionano l'ennesimo risultato utile consecutivo e a fine gara possono sentirsi rammaricati per non aver portato a casa l'intero bottino.
Già dalla prima frazione di gara il pallino del gioco è in mano ai biancocelesti, padroni di casa che invece giocano chiusi come una saracinesca nella loro metà campo cercando di sfruttare azioni di contropiede. Dopo qualche tentativo ospite con Lupoli e Ferreyra è inaspettatamente il Porto San Giorgio a passare in vantaggio abile a sfruttare una ripartenza. Il gol però non demoralizza i sipontini che ricominciano a macinare gioco, vanno ancora vicini alla rete Ferreyra da azione da calcio d'angolo e Cotrufo sempre su azione da calcio d'angolo, ma l'estremo difensore di casa, il brasiliano Mattar, si conferma un punto di forza smanacciando il tiro del capitano diretto sotto l'incrocio dei pali.
Nella ripresa il copione della gara non cambia, Manfredonia che conduce il gioco e Porto San Giorgio rinchiuso nella propria metà campo. La palla del pareggio arriva prima sui piedi di Yuri Totaro, ma ancora Mattar si oppone togliendo la palla dai piedi del pivot, poi per Cotrufo che cerca di beffare l'uscita di Mattar con un pallonetto con la palla che incredibilmente sbatte sul volto del portiere di casa. La rete però ormai è nell'aria ed arriva grazie ad un ottima azione con Cotrufo che serve palla a Ferreyra, da questi a Lupoli che la restituisce al capitano sipontino che con un movimento rapido incrocia la palla dove Mattar questa volta non arriva. Manfredonia che tenta a questo punto di portarsi avanti e va ancora una volta vicina alla rete prima con Lupoli che si destreggia in mezzo a due uomini avversari prima di scagliare un tiro verso la porta sventato da Mattar ed ancora con Cotrufo che sfiora la rete del vantaggio con un delizioso pallonetto, deviato in maniera fortuita da un difensore di casa.
Termina cosi 1-1 una gara che ha visto il Manfredonia uscire tra gli applausi, sipontini che dimostrano ancora di essere in notevole crescita. Sabato prossimo inizia la prima delle due gare casalinghe consecutive che i sipontini disputeranno, prima contro Giovinazzo, poi contro Modugno, prima dell'ultimo incontro dell'anno a Barletta. Servirà solo un risultato, vincere per completare una rimonta pazzesca, che ha visto il Manfredonia nelle ultime 7 gare soccombere soltanto una volta contro il Foggia, ed ottenere 4 vittorie e 3 pareggi su campi ostici.
Crediamoci fino alla fine, le qualità e le possibilità per farlo ci sono tutte!
Forza Manfredonia!
Bisognava vincere per spazzare le critiche degli utlimi due pareggi consecutivi, ma soprattutto allungare dalle ultime in classifica e, se possibile, ridurre le distanze dal duo Real Dem-Paganese per sperare nella salvezza diretta.
Davanti ad un Palascaloria non gremito come al solito, i ragazzi del Presidente Pacilli sfoderano una prestazione da prima della classe contro un Campobasso venuto in terra dauna per agganciare il treno play-off.
Pronti via i biancocelesti aggrediscono sino all'asfissia i calcettisti molisani, che non si aspettavano, evidentemente, tanta grinta e forza da una squadra immersa nella lotta play-out. Dopo qualche minuto di studio sono i sipontini ad affacciarsi pericolosamente davanti all'estremo molisano, con il giovane R. Lupoli che fa letteralmente impazzire la difesa della squadra ospite: dopo qualche tentativo a salve arriva puntuale il gol del bomber L. Castriotta, che sfrutta nell'occasione un bel passaggio del sipontino Lupoli.
Nell'occasione del gol L. Castriotta esce fuori dal campo e non vi farà più ritorno per tutta la gara a causa del riacutizzarsi di un malanno al ginocchio che lo sta perseguitando da circa 1 mese: neanche il tempo di annotare la belle rete dei sipontini che l'argentino Ferreyra si inventa un eurogol da posizione impossibile che fa impazzire di gioia i tifosi presenti.
Il Campobasso accusa il colpo e per qualche minuto è in balia dei biancocelesti che hanno dalla loro il demerito di non riuscire a chiudere l'incontro subito dopo il 2-0: come accade spesso nel calcio, però, il Campobasso con una bell'azione da fallo laterale porta al gol il giovane Di Nardo che riesce a calciare in porta in mezzo ad un nugolo di gambe.
La rete del 2-1 spezza un pò le gambe ai sipontini, che non riescono più ad accorciare le distanze in campo, commettendo qualche fallo anche ingenuto che porta i molisani al tiro libero con De Simio, miracolosamente parato dall'estremo Amoruso: l'importante parata rianima i locali, che dopo pochi istanti realizzano il gol del 3-1 con una bella azione di rimessa sulla diagonale Ferreyra-Totaro Yuri.
Nlel secondo tempo la partita corre via senza molti patemi d'animo per il Manfredonia, fatta eccezione per un paio di interventi di Amoruso ed un palo di Di Stefano che fa tremare il Palascaloria: numerose sono state le occasioni per incrementare il vantaggio con Pietro Castriotta, Ferreyra e Lupoli Raffaele, quest'ultimo autentico spauracchio per il quintetto allenato dal Mister Sanginario.
Da segnalare anche il tiro libero fallito dal sipontino Lupoli e, quando mancavano pochi istanti alla fine dell'incontro, un altro tiro libero questa volta fallito da A. Cotrufo.
Bisognava vincere e lo si è fatto nel migliore dei modi: sabato prossimo in trasferta a Porto S. Giorgio per continuare ad incrementare punti in classifica ma soprattutto per continuare a crederci!
MANFREDONIA: Amoruso, Gravinese, Capozza E., Totaro D., Lupoli R., Ferreyra, Spano G., Castriotta P, Totaro Y., Castriotta L., A. Cotrufo, Portovenero M.
CAMPOBASSO: Tondi, Di Nardo, Gumiero, Buongusto, Contini, Caiazzo, Lombardi, Di stefano, Campanella, De Simio, Dell'Andrea, D'Alauro
ARBITRI: I° arbitro Pagano, II° arbitro Cardettini, cron. Ricci
RETI: L. Castriotta 8' (MF), Ferreyra 9' (MF), Di Nardo 17' (CB), Totaro Y. (MF) 18' p.t.
AMMONIZIONI: Totaro Y. (MF), Gumiero, Di Stefano, De Simio (CB).
Il Manfredonia Calcio a 5 esce indenne dalla trasferta con il Maco l'Aquila: gli uomini del Presidente Matteo Pacilli riescono a raddrizzare una partita che fino a 5 minuti dalla fine vedeva i biancocelesti incredibilmente sotto di 2-0.
I sipontini si presentano in Abruzzo con le defezioni di Totaro D., Zerulo R. e L. Castriotta infortunati, e del giovane Totaro Y. squalificato, con gli acciaccati Cotrufo A., Sgarbossa e Ferreyra costretti agli straordinari pur di giocare questo importante incontro: da rimarcare anche la presenza di ben quattro giocatori di 16 anni con l'esordio del baby Spano.
Pronti via e il Manfredonia dopo pochi minuti si trova incredibilmente in svantaggio grazie ad una disattenzione difensiva, che sarà anche l'unica di tutta la gara, ma che consente agli abruzzesi di giocare con un pizzico di tranquillità in più.
Il primo tempo scorre via senza grosse occasioni da parte dei sipontini, che restano imbrigliati nelle maglie della difesa della squadra rossonera, ben attenta a chiudere tutti i varchi anche a costo di limitare al minimo le ripartenze: solo alla fine della frazione di gioco il sipontino P. Castriotta ha sui piedi la palla del pareggio ma l'esterno aquilano ribatte con prontezza.
Nella seconda frazione i biancocelesti riescono a cambiare marcia, creando una serie di situazioni interessanti per arrivare al pareggio ma complice un pò di sfortuna la partita non si smuove.
Si ha la senzazione che la stessa possa sbloccarsi solo grazie ad un episodio, ed è proprio questo che consente al capitano aquilano di trovare il goal del 2-0 su calcio di punizione dopo due fortunose deviazioni.
Rabbiosa è la reazione dei sipontini che non ci stanno ad uscire sconfitti dalla cittadina abruzzese: dopo una serie di occasioni mancate è l'italo brasiliano Sgarbossa che, pur vistosamente zoppicando nel campo, infila l'estremo difensore avversario con un sinistro nell'angolino.
Il goal galvanizza i giovani biancocelesti che continuano a pressare l'avversario giocando con il portiere-giocatore, nell'occasione ben svolto dal Cap. Cotrufo: ed è proprio grazie a questo schema che il giovane R. Lupoli infila la porta avversaria sfiorando di testa un tiro di Ferreyra dal limite.
Un punto guadagnato per come si era messa la partita: la salvezza era difficile e lo sarà fino alla fine, ma l'imperativo nello spogliatoio di Cotrufo e C. è CREDERCI FINO ALLA FINE!
Una formazione dell'Under 21
Grande prestazione dei ragazzi diretti dal sagace Portovenero Martino, che nell'incontro domenicale tenutosi al Palascaloria si sono imposti con un sonoro 6-3 contro i giovani delle Olimpiadi Bisceglie.
Le reti sono state siglate da Michele Falcone, E. Capozza (cap.) autore di una doppietta e dal solito Spano Gabriele autore di una tripletta.
Sta volgendo al termine l'avventura dei giovani sipontini, che domenica prossima affronteranno la prima della classe in una gara che per i baresi non ha più nulla da dire.
La posizione di classifica non deve ingannare: la politica della società sipontina, dopo la brillante affermazione dello scorso anno, è stata sin dall'inizio improntata alla valorizzazione delle giovani promesse, tutti classe 1994-1995, a dispetto di altre formazioni che hanno sempre schierato giovani di 20 ma anche di 21 anni.
In un campionato Under 21 la differenza di età si nota e anche in maniera molto evidente sul parquet, ma i nostri ragazzi si sono ben comportati durante la stagione, dimostrando impegno e serietà che nessuno si aspetterebbe da ragazzi di 16 anni.
Le buone prestazioni offerte nel corso della stagione hanno portato Spano Gabriele, Emilio Capozza ed altri componenti in prima squadra, con i primi due ormai in pianta stabile con il gruppo del cap. A. Cotrufo.
Giovani promesse crescono nel panorama calcettistico che conta!
R. Lupoli e Ferreyra Damian
La fortuna aiuta gli audaci, ma il Manfredonia calcio a 5 nell'incontro tenuto sabato 26 febbraio al cospetto di una modesta Paganese, è stata tutt'altro che audace: gioco prevedibile, poco movimento con e senza palla hanno portato ad uno scialbo 4 a 4, che alla luce dei risultati della ltre concorrenti per la salvezza potremo anche definire "sciagurato".
Eppure gli uomini del Presid. Pacilli avevano chiuso in vanataggio la prima frazione di gioco per 3 a 1: davanti a loro c'era una squadra sulle gambe che nei primi 20 minuti di gioco aveva tirato in porta soltanto due volte, segnando però un gol. E' bastato che la Paganese alzasse di poco il ritmo e, complice qualche dormita del quintetto sipontino, raggiungere il pareggio insperato.
Nel primo tempo i biancocelesti collezionano diverse palle goal nei primi 5 minuti di gioco con A. Cotrufo (palo), Ferreyra e P. Castriotta che non riuscivano a bucare la rete dell'estremo campano: soltanto all'11' il giovane Lupoli riusciva a trovare la via della rete con un diagonale che si infilava sotto le mani dell'incolpevole Striano. La squadra di casa finalmente si scioglie e continua a macinare gioco, con il brasiliano Sgarbossa autore di un errore sotto porta che su capovolgimento di fronte consente al salernitano Bovino di pareggiare i conti con una veloce ripartenza.
A due minuti dalla fine, però, l'argentino Ferreyra fa tutto da solo e per ben due volte in soli 40 secondi riporta il Manfredonia in vantaggio per 3 a 1.
Nel secondo tempo la Paganese alza un pò il ritmo ma sono ancora i biancocelesti con Sgarbossa ad andare vicini alla segnatura per ben due volte: si sa però che nel calcio chi sbaglia molto alla fine paga dazio, ed accade al 5° minuto che R. Quintiliano con una straripante azione personale trafigge l'incolpevole Amoruso su veloce azione di contropiede.
Il Manfredonia è alle corde, complice anche il raggiungimento del bonus dei 5 falli dopo appena 6 minuti di gioco: nonostante il difficile momento, dopo una serie di errori della Paganese è ancora il giovane R. Lupoli a riportare il Manfredonia in vantaggio di due lunghezze.
La partita scorre via senza grossi patemi d'animo ma dopo l'ennesima occasione sprecata da Sgarbossa (traversa) la Paganese raggiunge il pareggio in due minuti dapprima con Quintiliano su tiro libero e successivamente con Di Salvatore con un gran tiro a volo.
Negli utlimi 4 minuti i ragazzi del Presid. Pacilli vanno al tiro in porta per ben 7 volte consecutivo, trovando sulla loro strada un enorme Striano oltre che ad un pò di sfortuna con il solito palo esterno.
Sabato prossimo l'insidiosa trasferta a l'Aquila, vittoriosa in esterna contro il Porto S. Giorgio: sarà una partita durissima che bisogna a tutti i costi portare acasa con un risultato positivo.
Guai ad appellarsi alla cattiva sorte perchè la FORTUNA AIUTA SOLO GLI AUDACI, e il Manfredonia di ieri non lo è stato.
Partito in prima il Manfredonia C5 si è ritrovato, suo malgrado, mischiato nel fango delle ultime posizioni. Gli addetti ai lavori subito si sono scatenati contro la Società, rea "presunta" di un cattivo mercato, di una inadatta gestione delle risorse. Contro gli atleti. Sfortuna, pasticci arbitrali, assenze e qualche infortunio di troppo hanno designato a lungo la stagione sportiva del team sipontino. Ma con la nonchalance che lo contraddistingue, ha lasciato che il tempo replicasse per lui.
E cosi, in poco più di un mese, con costanza, impegno e dedizione per i colori indossati, contro ogni pronostico e la sfiducia generale, i Bianco-celesti hanno messo tutti a tacere , lasciando che lo spettacolo parlasse per loro. Hanno dato vita ad un gioco maturo, che non poteva non portare ai risultati sperati sin dall’inizio. Se solo si considera la partita combattuta fino all’ultimo secondo contro la capolista, e decisa solo da piccoli episodi (come spesso accade nel calcio) e un po’ di sfortuna, si capisce quanto il gruppo sia cresciuto fino ad arrivare a non commettere più errori.
Il Manfredonia sta infilando risultati utili, uno dopo l’altro, spinto dal valore di un gruppo che, all’inizio sembrava aver deluso le aspettative, ma a lungo andare ha saputo fare delle proprie debolezze il suo talento. Una squadra temibile che fa girar palla. Sì, perché la palla gira, e finalmente comincia a farlo nel verso giusto. Non poteva che essere cosi.
Forza Manfredonia C5!!
Una tifosa. (Michela Quitadamo)
Vittoria doveva essere e vittoria è stata.
Si può racchiudere con questa frase la bella prestazione offerta dai calcettisti bincocelesti in casa del Real Molfetta, seconda forza del campionato di serie B gir. D. Una partita tutto cuore e grinta al cospetto di una squadra che fino ad ora aveva ben impressionato per caparbietà e tecnica.
E' stata la vittoria del gruppo, ed è quello che dovrà essere nelle prossime gare se i biancocelesti vorranno evitare la lotteria dei play-out.
La gara è stata aspramente combattuta, ricalcando quella interna che ha visto il Manfredonia soccombere al cospetto della prima in classifica: questa volta però i ragazzi del Presidente Pacilli riescono ad avere la meglio portando a casa tre punti che saranno pesantissimi nella lotta salvezza.
Orfani dello squalificato Totaro Danny e degli infortunati L. Castriotta e R. Zerulo, i biancocelesti hanno svolto una gara attenta in entrambe le frazioni di gioco: difesa arcigna e contropiede le armi studiate in settimana per avere la meglio sulla formazione barese, e sono state proprio le ripartenze a creare non pochi grattacapi alla difesa molfettese che sul finire della prima frazione concedeva il tiro libero al Manfredonia, messo a segno questa volta dall'italo brasiliano Sgarbossa.
Il Real non si perde d'animo e nel secondo tempo raggiunge il pari con il brasiliano De Melo, dopo pochi minuti di gioco: la partita diventa ancora più maschia di quanto lo sia stato nella prima frazione, ne fanno le spese anche i giocatori del Manfredonia con qualche ammonizione di troppo.
A circa 5 minuti dalla fine si è avuta la sensazione che l'incontro potesse sbloccarsi con un episodio, una giocata d'autore o un calcio da fermo: ed infatti su calcio d'angolo, lo schema della squadra sipontina porta al tiro il Manfredoniano P. Castriotta che insacca la sfera nel sette della porta dell'estremo difensore molfettese.
Da lì alla fine non cambia molto, e finalmente il Manfredonia riesce a dare continuità ai suoi risultati.
Sabato prossimo l'incontro casalingo con la Paganese: nello spogliatoio dei biancocelesti la parola d'ordine è CREDERCI!
REAL MOLFETTA Vs C5 MANFREDONIA 1 - 2 (p.t. 0-1)
Real Molfetta: 1.Vitale, 2.Di Benedetto, 3.Ambrosini, 5.Pedone, 8.De Melo, 11.Edson, 13.Cassanelli, 22.Vera, 27.Giancola, 9.Toma, 10.Gadaleta, 12.Lucivero. All. Ventura
C5 Manfredonia: 1.Amoruso, 2.Spano, 3.Capozza, 4.Tattilo, 5.Lupoli, 6.Ferreyra, 7.Sgarbossa, 8.Castriotta P., 9.Totaro Y., 10.Gravinese, 11.Cotrufo, 12.Portovenero.
Arbitri: Sig. Rosciarelli di Orvieto e Sig.ra Rinelli di Perugia
Cronometrista: Sig. Strati di Bari
Marcatori: 18'12" t.l. Sgarbossa (MA); secondo tempo: 2'22" De Melo (RM), 16'51" Castriotta P. (MA)
Ammoniti: Cassanelli (RM), Ferreyra, Sgarbossa, Totaro Y., Amoruso (MA)
E' stato derby vero quello giocato sabato pomeriggio al palascaloria tra la Fuente Foggia e il Manfredonia Calcio a 5: unica gara disputata nel gir. D di serie B del campionato nazionale, a causa del maltempo che da giorni imperversa su tutta la penisola.
La Fuente, allenata da Miky Grassi, si è presentata al gran completo con l'unica assenza del centrale brasiliano Abrham, mentre il Manfredonia con le assenze del giovane Capozza e Zerulo, entrambi fermati da malanni muscolari.
Davanti ad un palazzetto stracolmo di gente, con un centinaio di tifosi provenienti da Foggia, la prima frazione di gioco scorre via abbastanza piacevolemnte, con le due squadre che si affrontano a viso aperto, e il Manfredonia che riesce attraverso un pressing molto alto, ad impedire alle fonti di gioco rossonere di creare pericoli seri: uniche occasioni di rilievo il palo colpito da P. Castriotta da posizione defilata, e un palo colpito da Andregtoni, su colpo di tacco a seguito di una rocambolesca azione di gioco.
Per il resto un paio di azioni pericolose per parte e un ammonizione assurda al giovane Totaro D. che peserà per tutto il resto della gara.
Nel secondo tempo l'incontro segue le orme della prima frazione, con un Manfredonia sempre accorto in fase difensiva ed un Foggia attendista nel cercare gli spiragli giusti per colpire: una partita del genere non poteva che sbloccarsi per un episodio, anche fortuito, come quello accaduto alla Fuente, che ha visto concretizzarsi il vantaggio a seguito di una sfortunata autorete del giovane R. Lupoli, sino a quel momento uno dei migliori dei biancelesti.
La squadra di casa accusa il colpo, non riesce a rendersi pericoloso anche a causa dell'assenza forzata di L. Castriotta, vera spina nel fianco sino a quel momento della difesa foggiana, uscito all'inizio del secondo tempo per una presunta distorione ai legamenti,.
Nel giro di pochi munuti, gli ultimi 5 di gioco, accade di tutto: il Foggia compie il 6 fallo che consente al Manfredonia di andare al tiro libero con Ferreyra, che però non riesce a trasformare l'ottima occasione ricevuta sparando addosso al portiere avversario.
L'ennesima doccia fredda per i biancocelesti, che negli ultimi istanti di gioco subiscono la doppia ammonizione di Totaro D. (nessuno ne ha capito il motivo) e il contropiede micidiale della Fuente che a 15 secondi dalla fine decreta il finale 0-2.
E' stato un derby vero, assolutamente tranquillo sulle gradinate, macchiato solo da qualche episodio di qualche ex che oggi milita nella Fuente, che evidentemente ha dimenticato troppo in fretta il calore e il rispetto del popolo biancoceleste oltre che dei suoi vecchi compagni di squadra.
Il video della gara intera lo potete vedere su:
A tal proposito la società Manfredonia Calcio a 5 ringrazia gli amici di Fantamanfredonia per l'impegno ela professionalità dimostrata nella registrazione e montaggio dei video delle
gare casalinghe.
Un grandissimo e spietato Manfredonia vince meritatamente in casa del Venafro e conquista la seconda vittoria consecutiva. Pratica già chiusa per i sipontini nella prima frazione di gioco quando il punteggio si è chiuso con i biancocelesti in vantaggio per 4-0 ad opera delle reti di Danny Totaro, Cotrufo, Ferreyra e Gino Castriotta. Nella ripresa il Manfredonia controlla la gara agevolmente trovando la quinta rete con Castriotta.
La cronaca: Il Venafro nei primi due minuti di gioco cerca subito di colpire i sipontini con i due carioca Alex Cavalcante e Cuculicchio ma in entrambi i casi l'ex Amoruso si oppone respingendo le conclusioni. Dopo le prime azioni di marca casalinga esce fuori il Manfredonia, al primo affondo è Danny Totaro a trovare la rete con un tiro dal limite dell'aria nell'angolino basso. Il raddoppio arriva pochi minuti dopo con il capitano Cotrufo che recupera palla in difesa e triangola con Damian Ferreyra,l'argentino di tacco restituisce palla a Cotrufo che di sinistro batte il portiere di casa. Il Manfredonia non smette di giocare ed è proprio l'argentino Ferreyra che in azione solitaria sulla destra supera Cucculicchio e infila la terza rete con un bolide di destro.
Il Venafro tenta una reazione ma i sipontini quest'oggi sono spietati, Cotrufo dal centro infila palla per Gino Castriotta che supera per la quarta volta l'estremo difensore del Venafro portando il risultato sullo 0-4.
Nella ripresa la squadra di casa tenta una reazione che la porterà a siglare la rete del 1-4, ma il Manfredonia controlla agevolmente la gara grazie anche ad un ottimo possesso palla e sono proprio i sipontini ad andare a segno per l'ultima volta ancora con Castriotta imbeccato con un lancio dalle retrovie. Termina 5-1 per il Manfredonia che dimostra ancora di essere in un grande momento di forma, 10 reti siglate nelle ultime due gare, 3 subite, la squadra ha finalmente trovato la sua identità, il suo gioco veloce, rapido ed anche la forma di uomini importanti che fino ad ora per infortuni vari hanno avuto difficoltà.
Sabato prossimo derby in casa contro la capolista Fuente Foggia, una gara che si preannuncia spettacolare!
Finalmente il Manfredonia torna alla vittoria e lo fa in maniera convincente.Davanti ad un pubblico numeroso i biancocelesti finalmente rispondono da campioni in una gara aspra e combattuta sino alla fine dell'incontro.Nonostante le assenze degli squalificati Totaro Y, Cap. cotrufo e Amoruso, i ragazzi biancocelesti fanno subito capire agli avversari le loro intenzioni: pressing alto sul portatore e veloci ripartenze: dopo circa 4 minuti è subito gol, Sgarbossa si libera con un doppio passo dell'avversario e scarica una sassata che si infila sull'angolo alto alla sinistra del portiere. Il Manfredonia non si ferma, aggredisce la palla sui portatori abruzzesi e con L. Castriotta va vicinissimo alla doppia segnatura in più di una occasione.Come accade spesso, però, dopo un paio di occasioni velleitarie dei nostri avversari, arriva il pareggio sul calcio piazzato, che trova la difesa biancoceleste disattenta: i sipontini accusano il colpo e rischiano, nei minuti finali del primo tempo, di subire il gol del sorpasso che sarebbe suonato come una beffa.Nel secondo tempo i ragazzi guidati in porta dall'esperto Portovenero, ricominciano a giocare con pressing alto e veloci ripartenze, ma ci vuole tutta la classe di L. Castriotta a sbloccare nuovamente il risultato con un gol che fa venire giù il Palascaloria: doppio dribblig e pallonetto a superare il portiere ospite.Ancora una disattenzione porta i trasaccani sul pareggio, ma questa volta i biancocelesti non si fanno intimorire e ribattono colpo su colpo alle iniziative avversarie: dopo pochi minuti il 3-2, che porta la firma di uno strepitoso Ferreyra, vero motorino dei sipontini, il quale raccoglie un calcio d'angolo mettendo alle spalle dell'incolpevole estremo abruzzese.Gli ospiti si riversano in attacco e su una veloce azione di ripartenza il giovane R. Lupoli fa impazzire la difesa avversaria, servendo a L. Castriotta il più facile dei palloni per il 4 a 2.La partita si fa dura, gli scontri cominciano a moltiplicarsi nella zona centrale del campo: quando gli ospiti tentano la soluzione del portiere volante la partita è gia segnata, giusto il tempo di vedere ancora Ferreyra segnare da centrocampo con la porta ormai vuota e far esplodere nuovamente il palazzetto.Gli ultimi 4 minuti vedono gli ospiti portarsi all'attacco, ma grazie ad una forte difesa, capeggiata da un maestoso Pietro Castriotta oltre all'intramontabile Portovenero, il punteggio non cambia.La vittoria ridà morale ma soprattutto punti ai giocatori sipontini, troppe volte penalizzati dagli episodi e dagli arbitraggi nelle ultime giornate.Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno sospinto i ragazzi biancocelesti nel cercare la vittoria: l'encomio spetta anche a loro, che non hanno mai smesso di incitare la squadra soprattutto quando i risultati non arrivavano. Con questo pubblico la società spera di poter andare avanti e togliersi qualche soddisfazione sino alla fine del campionato.
Il video della gara intera lo potete vedere su:
Occasione mancata per il Manfredonia Calcio a 5 che sul parquet amico impatta con la seconda in classifica.
La squadra campana vista quest'oggi al Palascaloria a tratti è sembra la più forte del girone: rispetto al quintetto base il team di Cundari ha aggiunto alcuni giovani calcettisti di assoluto valore e alla lunga è stata proprio la continua presenza di cambi a fare la differenza.
Il Manfredonia parte benissimo e nel giro di pochi minuti raggiunge il 3 a 0 con goal di Ferreyra, abile a smarcarsi sul lato sinistro del campo, e una doppietta di un ritrovato Luigi Castriotta, nettamente più in palla rispetto alle altre gare. Il Sala Consilina ha avuto il merito di non abbattersi, e di ritrovarsi grazie anche a qualche goal fortunoso oltre al solito fischio incomprensibile di una terna non all'altezza della gara che si disputava. La prima frazione di gioco si chiudeva incredibilmente con il risultato di 3-4 con il goal del vantaggio a 20 secondi dalla fine: decisamente rocambolesco quest'ultimo, visto che un tiro senza pretese del laterale campano passava sotto le gambe di almeno tre giocatori sipontini, gonfiando incredibilmente la rete.
Diversa è stata la partita nella seconda frazione di gioco, con i biancocelesti alla ricerca del varco giusto per raddrizzare la partita, ma quando mancavano pochi minuti alla fine dell'incontro, l'estremo difensore Amorsuo veniva trafitto per ben due volte su identiche azioni di ripartenza, nate da qualche errore sottoporta dei nostri calcettisti oltre che di imprecisione dovuta alla stanchezza.
Alla fine della gara il pubblico ha applaudito i giocatori biancocelesti e anche tutta la dirigenza si è stretta attorno alla squadra, a cui veramente non può rimproverarsi l'impegno tenuto in tutti i 20 giorni della sosta nataliza e nell'incontro tenuto: lo stop ha consegnato sicuramente una squdra diversa, da un punto di visto atletico-tattico oltre che della coesione interna. Peccato per il 3 a 0 iniziale che ha fatto sperare proprio tutti nel colpaccio del sabato pomeriggio, ma alla lunga le fatiche si sono fatte sentire negli unici 6 calcettisti a disposizione della guida tecnica.
La strada è tracciata e col recupero degli infortunati e di qualche altro elemento si potrà vedere finalmente un Manfredonia ll'altezza di questo difficile girone.